Slide: Laboratorio Dematerializzazione @ Smau business
Le slide a supporto dell’intervento dalla Prof. Avv. Giusella Finocchiaro in occasione del Laboratorio Dematerializzazione @ Smau business Roma (21 marzo 2012) sono disponibili in formato Pdf QUI
“La conservazione dei documenti informatici tra regole consolidate e novità normative” – Marzo 2012
di Giusella Finocchiaro.
“La conservazione dei documenti informatici solleva, sotto il profilo delle modalità procedurali e delle problematiche giuridiche connesse, diversi dubbi tra gli operatori. Cerchiamo, attraverso la formulazione di specifiche domande e risposte, di chiarire i principali aspetti della tematica.
Quali sono le regole principali in materia di conservazione dei documenti informatici?
Il Codice dell’amministrazione digitale, recentemente modificato dal d. lgs. 30 dicembre 2010, n. 235, disciplina agli artt. 40 e ss. la formazione, la gestione e la conservazione dei documenti informatici. Con particolare riguardo alla conservazione, la principale fonte normativa di riferimento è rappresentata dall’art. 43, che sancisce il generale principio della libertà delle forme nella conservazione dei documenti informatici, stabilendo che “i documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza ed ogni atto, dato o documento di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo sono effettuate in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71” [...].”
Continua su ITC4Executive, n.31 – 3 2012
La conservazione dei documenti informatici solleva, sotto il profilo delle modalità procedurali e delle problematiche giuridiche connesse, diversi dubbi tra gli operatori. Cerchiamo, attraverso la formulazione di specifiche domande e risposte, di chiarire i principali aspetti della tematica.
Quali sono le regole principali in materia di conservazione dei documenti informatici?
Il Codice dell’amministrazione digitale, recentemente modificato dal d. lgs. 30 dicembre 2010, n. 235, disciplina agli artt. 40 e ss. la formazione, la gestione e la conservazione dei documenti informatici. Con particolare riguardo alla conservazione, la principale fonte normativa di riferimento è rappresentata dall’art. 43, che sancisce il generale principio della libertà delle forme nella conservazione dei documenti informatici, stabilendo che “i documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza ed ogni atto, dato o documento di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo sono effettuate in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71”.
La conservazione dei documenti informatici solleva, sotto il profilo delle modalità procedurali e delle problematiche giuridiche connesse, diversi dubbi tra gli operatori. Cerchiamo, attraverso la formulazione di specifiche domande e risposte, di chiarire i principali aspetti della tematica.
Quali sono le regole principali in materia di conservazione dei documenti informatici?
Il Codice dell’amministrazione digitale, recentemente modificato dal d. lgs. 30 dicembre 2010, n. 235, disciplina agli artt. 40 e ss. la formazione, la gestione e la conservazione dei documenti informatici. Con particolare riguardo alla conservazione, la principale fonte normativa di riferimento è rappresentata dall’art. 43, che sancisce il generale principio della libertà delle forme nella conservazione dei documenti informatici, stabilendo che “i documenti degli archivi, le scritture contabili, la corrispondenza ed ogni atto, dato o documento di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo sono effettuate in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71”.
“Osservatorio – La validità giuridica della firma apposta su tablet” – Ottobre 2011
di Giusella Finocchiaro
“Si parla sempre più spesso di firme apposte su tablet e di firme elettroniche avanzate. Tuttavia alla crescente diffusione di questi particolari meccanismi di firma elettronica non corrisponde un’adeguata conoscenza degli effetti giuridici connessi al loro uso. Diverse, infatti, le domande che la tematica suscita. Che cosa è, sotto il profilo giuridico, la firma apposta su tablet? La firma apposta su tablet, di per sè considerata, è una firma elettronica, il cui valore probatorio, secondo quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale, è liberamente valutabile in giudizio. [...]“
Continua su: ITC4Executive.it





