Il Garante per la protezione dei dati personali interviene nuovamente sul rapporto tra intelligenza artificiale generativa e tutela dei diritti fondamentali. Con l’ultimo provvedimento affronta il fenomeno dei c.d. deepfake e, più in generale, dei servizi di IA in grado di generare contenuti audio, video e immagini mediante l’utilizzo di volti e voci reali, anche in assenza di consenso degli interessati. In un nuovo contributo per la rubrica “Tecnologie digitali e diritto”, l’Avv. Giorgia Bianchini esamina la portata dell’intervento, che richiama provider e utenti a un utilizzo lecito, responsabile e consapevole dei sistemi di IA.
