Con la sentenza n. 759 del 16 dicembre 2025, la Corte di Cassazione ha chiarito in modo definitivo la natura perentoria dei termini entro i quali il Garante per la protezione dei dati personali è tenuto ad adottare il provvedimento conclusivo nel procedimento di ingiunzione-sanzione. In un nuovo contributo per la rubrica “Tecnologie digitali e diritto”, l’Avv. Laura Greco analizza la decisione della Suprema Corte, con effetti rilevanti in termini di certezza giuridica e di coerenza del sistema sanzionatorio rispetto ai principi costituzionali.
