Quando la ritardata deindicizzazione di contenuti online può dar luogo al risarcimento del danno? In un nuovo contributo per la rubrica “Tecnologie digitali e diritto”, l’Avv. Alessandro Candini commenta l’ordinanza n. 6433/2026, con cui la Cassazione ribadisce che, in caso di illecito trattamento dei dati personali e lesione della reputazione, il pregiudizio può essere provato anche mediante presunzioni, valorizzando la permanenza online dei contenuti e il loro impatto sui diritti della personalità dell’individuo.
