Fino a che punto una legge nazionale può comprimere il diritto alla protezione dei dati personali? Con due recenti pronunce (C-798/24 e C-661/24), la Corte di giustizia dell’Unione europea è tornata sul tema, verificando la compatibilità di normative nazionali con il diritto europeo alla luce del principio di proporzionalità. In un nuovo contributo per la rubrica “Tecnologie digitali e diritto”, l’Avv. Laura Greco ne esamina i profili principali. Ne emerge un criterio comune: la gravità dell’ingerenza dipende tanto dalla natura dei dati quanto dalle modalità con cui essi sono conservati.
