La regolamentazione europea dell’economia digitale nasce con un obiettivo chiave: costruire fiducia nei servizi online e sostenere lo sviluppo del mercato digitale. In questo percorso, l’Italia ha svolto un ruolo pionieristico, anticipando strumenti oggi centrali e contribuendo a definire un quadro giuridico che ha reso possibili l’identificazione a distanza, la contrattazione digitale e l’erogazione di servizi interamente online. In un nuovo contributo per Il Sole 24 Ore, la Professoressa Finocchiaro analizza le più recenti evoluzioni normative, soffermandosi in particolare sul Regolamento eIDAS 2, che punta su sicurezza, interoperabilità ed efficienza dei servizi fiduciari. Resta però una sfida aperta: il riconoscimento dell’identità digitale oltre i confini dell’Unione europea.

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