In una recente pronuncia, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha affrontato il tema della responsabilità dei gestori di marketplace digitali per i dati personali contenuti negli annunci pubblicati dagli utenti. Nel caso di specie, la Corte ha escluso l’esonero di responsabilità previsto dalla direttiva sul commercio elettronico, oggi regolato dal Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act), ritenendo che il gestore della piattaforma non si limitasse ad un ruolo meramente tecnico e passivo. La Corte afferma un principio chiaro: se l’hosting provider si riserva poteri di intervento sui dati e contribuisce alla determinazione di finalità e mezzi del trattamento, deve essere qualificato come titolare o contitolare del trattamento con piena applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali. Resta centrale, in ogni caso, una valutazione in concreto delle modalità operative della piattaforma e delle clausole contrattuali adottate. L’Avv. Alessandro Candini approfondisce gli orientamenti della Corte in un nuovo contributo per la rubrica “Tecnologie digitali e diritto”.

LEGGI IL CONTRIBUTO