Con la sentenza n. 18583 dell’8 luglio 2025, la Corte di Cassazione ha chiarito un principio di grande rilievo in materia di procedimenti sanzionatori per illecito trattamento di dati personali. La Suprema Corte ha stabilito che il termine di 120 giorni per la notifica delle sanzioni da parte del Garante Privacy decorre dalla conclusione della fase preistruttoria e non dalla mera conoscenza dell’infrazione. La pronuncia, che ribalta un orientamento di merito più restrittivo, riconosce all’Autorità un margine temporale più ampio per completare le attività di accertamento soprattutto nei procedimenti complessi. L’Avv. Alessandro Candini esamina la decisione della Corte in un nuovo contributo per la rubrica “Tecnologie digitali e diritto”.

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