Il recente schema di decreto di adeguamento della normativa nazionale all’AI Act, all’esame del Senato, introduce all’art. 18, in tema di responsabilità civile, una presunzione di nesso causale tra violazione dell’AI Act e danno subito. Una norma pensata per favorire il danneggiato, ma che, come evidenzia la Professoressa Finocchiaro in un nuovo articolo per Il Sole 24 Ore, solleva più di una perplessità: dal cortocircuito logico di una presunzione che appare superflua, considerato che, se il danno “deriva” dalla violazione, il nesso sarebbe già provato, fino al rischio di legare la responsabilità civile a un testo normativo complesso e in continua evoluzione. La domanda di fondo resta: la norma agevola effettivamente il danneggiato nell’ottenere una maggiore tutela?
